Interventi di ristrutturazione in camera da letto: la cabina armadio

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La cabina armadio è la scelta preferita da un numero crescente di italiani, che desiderano potersi avvantaggiare dell’ottimizzazione degli spazi e della migliore distribuzione dei propri abiti, garantita da questa soluzione d’arredo: quanti per la propria camera da letto hanno seguito gli indirizzi prevalenti fino a qualche decennio fa, prevedendo l’impiego di un tradizionale armadio, possono comunque procedere ad una ristrutturazione, che, con una spesa limitata, gli permetterà di ricavare, nella stanza principale o a seconda degli spazi a disposizione in un ambiente secondario, una funzionale cabina armadio su misura. Ecco alcuni consigli per progettare al meglio la propria vestiaire.

Dove ricavare una nuova cabina armadio

Intervenendo su ambienti già abitati dalla famiglia è importante ridurre al minimo i disagi derivanti dall’intervento di restaurazione, necessario a realizzare la cabina armadio: in molti casi le esigenze domestiche e i ridotti spazi a disposizione non consentono di dedicare al proprio guardaroba una stanza completa, soluzione certo da preferirsi quando possibile. Si dovrà allora prevedere la costruzione di cabine di ridotte dimensioni, che vadano a sfruttare angoli e nicchie inutilizzati, che saranno quindi sistemati grazie ai sistemi modulari adattabili oggi in commercio, con un sensibile risparmio economico.

cabina-armadioUna volta precisate le alternative d’ubicazione della cabina armadio occorre quindi verificarne la potenziale capienza, per non rischiare di impegnarsi  nella realizzazione di un ambiente insufficiente ad ospitare tutti i nostri indumenti: se è vero che esistono dei valori d’ingombro minimo di una cabina armadio, variabili, come vedremo fra poco, a seconda della sua forma, è altrettanto ovvio che le dimensioni ottimali sono determinate dalle personali necessità del singolo utilizzatore e dalle caratteristiche del suo guardaroba.

Forme e dimensioni della cabina armadio

In linea generale, per realizzare una cabina armadio non si richiedono più di 120×150 cm se di forma rettangolare e destinata ad ospitare gli indumenti di una sola persona (in questo caso per permettere il passaggio si attrezzeranno solo due lati) o 200×150 cm qualora si desideri attrezzare tre pareti ed ottenere una capienza sufficiente per una coppia. Nelle soluzioni ad angolo, i due lati della cabina armadio non dovrebbero risultare inferiori ai 250 cm.

Andando più nel dettaglio, nella scelta della forma della cabina occorre considerare l’ambiente, ove sarà inserita, la sua conformazione e la presenza di porte e finestre. Se la camera da letto, in cui si vuole ricavare la cabina armadio, misura almeno 330×400 cm si può sfruttare la sua profondità per inserire la cabina armadio dietro il letto o sul frontale, di forma quindi rettangolare pari all’intera larghezza della stanza e a circa 1/4 della sua lunghezza. In ambienti rettangolari con un buon sviluppo in larghezza, spesso caratterizzati da aperture sia su uno dei lati corti sia su quello lungo libero dalla presenza del letto, occorrerà invece prevedere l’inserimento della cabina armadio di fianco alla porta d’ingresso, così da ottimizzare la disponibilità spaziale in larghezza: se la stanza dovesse risultare visivamente piccola, si potrà guadagnare spazio sostituendo una delle pareti in muratura della cabina armadio con pannelli scorrevoli, che conferiranno all’ambiente una maggiore ariosità, permettendo inoltre l’accesso alla cabina da più parti.

Qualora le aperture di porte e finestre caratterizzassero i due lati opposti di una stanza quadrata (dimensioni minime non inferiori ai 400X400 cm), sarà invece opportuno procedere alla realizzazione di una cabina armadio ad angolo, con chiusura a 45° ed una profondità tale da garantire uno spazio libero di almeno 70-80 cm tra la cabina stessa ed il letto.

Infine, in presenza di sgabuzzini, confinanti con la camera matrimoniale, basterà procedere ad una chiusura della porta d’ingresso del ripostiglio da parte del corridoio e sostituirla con un’apertura dall’ambiente principale per ottenere una funzionale cabina armadio rettangolare o quadrata a seconda delle dimensioni originali.

Pareti ed ante della cabina armadio

Le cabine armadio ricavate all’interno di stanze preesistenti sfruttano ovviamente la muratura originaria, mentre qualora la vostra vestiarie venga realizzata ad hoc all’interno della camera da letto si potranno valutare diverse alternative per la costruzione delle pareti, riconducibili comunque a due grandi categorie: le cabine autoportanti con pareti in muratura o cartongesso, e le cabine componibili realizzate con strutture in alluminio e pannelli in legno o vetro laccato, assemblati fra loro. Anche nel caso si preferisca quest’ultima soluzione, per permettere al muro la naturale traspirazione è importante lasciare a giorno la parete di fondo, evitando così il formarsi di pericolose muffe.

Cabina-armadio-ad-angoloOltre che dalle preferenze estetiche del singolo, la scelta delle ante della cabina armadio va effettuata tenendo in considerazione gli spazi liberi a disposizione di fronte alla cabina prima dell’incontro con gli altri complementi d’arredo. Se la camera, in cui si inserisce la nostra cabina armadio vanta delle dimensioni rilevanti, potremo facilmente orientarci sulle ante a battente, le più semplici da pulire, ma considerevolmente ingombranti e quindi inadatte per ambienti più piccoli. Qualora lo spazio rappresentasse un problema, sarà allora opportuno puntare su delle ante a libro o scorrevoli, non sempre di facile manutenzione: in questi casi sarà necessario verificare preventivamente l’acquisto la qualità delle ferramenta montate, così da non dover intervenire successivamente in caso di malfunzionamento delle guide di scorrimento.

Organizzare gli interni della cabina armadio

Le cabine armadio in muratura sono quelle che si prestano alla più ampia varietà di arredi, potendo ospitare indifferentemente stands e appenditutto dalle linee più moderne o vere e proprie boiserie, complete di cremagliere per l’aggancio dei diversi elementi.

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Per le cabine in cartongesso o componibili occorre invece puntare su singoli complementi d’arredo, abbinando liberamente forme e dimensioni in base al proprio gusto personale ed alla tipologia di indumenti, che si devono riporre: si dovranno quindi prevedere dei tubi portavestiti modulari per i pantaloni, i cappotti e gli abiti più lunghi, cassettiere e cestelli estraibili per maglioni e camicie, vassoi e mensole per cravatte e capi d’intimo.

Fondamentale è quindi prevedere un’accurata illuminazione della cabina, che ci permetta di avere una buona percezione dei colori e non surriscaldi l’ambiente: è dunque preferibile puntare su luci a led ed un’illuminazione diffusa integrata, automaticamente collegata all’apertura ed alla chiusura delle ante.

 

 

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