GUIDA ALLE DETRAZIONI 2013 PER LE RISTRUTTURAZIONI

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Vi è grande interesse attorno al tema delle detrazioni fiscali per le spese di ristrutturazione della casa. Questo interesse si accompagna però spesso alla difficoltà di riuscire a reperire informazioni chiare al riguardo. Anche in internet si trovano molti siti che forniscono sul tema informazioni errate, datate o comunque di difficile interpretazione. Questo articolo è quindi dedicato a chiarire il più possibile la questione e in particolare a fornire semplici indicazioni per sapere in quali casi si ha diritto alle detrazioni.

TIPOLOGIE DI INTERVENTI CONTEMPLATI

Mettendo le cose in maniera estremamente semplice, ma utile per iniziare a chiarirsi le cose, la grande maggioranza degli interventi edilizi che godono delle agevolazioni fiscali a cui può avere interesse un privato, possono dividersi in tre gruppi principali:

detrazioni per manutenzioni straordinarie, interventi conservativi e ristrutturazioni
detrazioni per interventi di risparmio energetico
detrazioni per interventi di bonifica dall’amianto

I due ultimi gruppi (risparmio energetico e bonifica amianto), fanno riferimento in realtà allo stesso insieme di decreti leggi, conosciuto come “ECOBONUS“, li manteniamo però separati per questioni di chiarezza e perché come si vedrà, presentano limiti temporali e aliquote differenti.

In questo articolo ci occuperemo ovviamente soprattutto delle detrazioni per interventi del primo gruppo, dando alla fine un certo spazio anche agli interventi delle altre tipologie nello spazio dedicato all’ECOBONUS.

DETRAZIONI PER INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE

MANUTENZIONE STRAORDINARIA, RESTAURO & RISTRUTTURAZIONE

E’ essenziale innanzitutto avere presente cosa si intende per intervento di manutenzione ordinaria da una parte e di manutenzione straordinaria, restauro e ristrutturazione, dall’altra. Sono infatti solo i secondi a poter godere delle agevolazioni fiscali.

I decreti sulle detrazioni sono infatti al riguardo chiari, affermando che solo gli interventi di manutenzione straordinaria, restauro e ristrutturazione, assieme ad altri tipi di interventi che vedremo nello specifico più sotto, danno il diritto alle detrazioni fiscali.

Con manutenzione ordinaria si intendono le attività volte a riparare o al massimo apportare lievi migliorie ai “finimenti” degli edifici o agli impianti tecnologici ivi esistenti. Di conseguenza, rientrano nella manutenzione ordinaria interventi quali: ripristino di intonaci, sostituzione di serramenti, riparazione di solai e soffitti, e altri interventi di questa portata. Questo tipo di interventi NON rientra in se e per sé nelle agevolazioni fiscali, ma può essere contemplato qualora tali interventi siano strettamente connessi ad altri rientranti nella manutenzione straordinaria.

Evitando di analizzarli uno ad uno per non complicare le cose, possiamo invece dire che nella manutenzione straordinaria, nel restauro e nella ristrutturazione, rientrano quegli interventi che operano sulle strutture in maniera sistematica, rinnovando l’organismo edilizio con limitate modifiche distributive (manutenzione straordinaria), con modifiche consistenti all’assetto dell’unità immobiliare come demolizioni e ricostruzioni (restauro) e infine con cambiamenti fondamentali che trasformano l’organismo edilizio originario anche cambiandone l’uso (ristrutturazioni). Sono queste tipologie di interventi ad avere diritto alle agevolazioni.

Interventi di manutenzione straordinaria e/o ristrutturazione, sono ad esempio l’apertura e la chiusura di vani di porte interne, la demolizione o costruzione di tramezzi divisori o la costruzione di scale. Vedremo più sotto nello specifico quali sono i vari interventi considerati di manutenzione straordinaria che hanno diritto alle detrazioni.

Per ora è importante avere presente una semplice, ma ai nostri fini, essenziale differenza tra i due tipi di intervento. Gli interventi di manutenzione straordinaria, restauro e ristrutturazione, che quindi hanno diritto alle detrazioni, prevedono per legge una pratica edilizia firmata da un architetto o da un altro tecnico abilitato, che per la maggior parte degli interventi consiste in una comunicazione di inizio lavori con relazione asseverata appunto da libero professionista. Cosa che comunque implica che chiunque voglia usufruire delle detrazioni per un intervento, dovrà necessariamente rivolgersi ad un professionista che redigerà l’apposita pratica.

E’ comunque da sottolineare che anche alcuni interventi di manutenzione ordinaria possono usufruire delle detrazioni, come vedremo più sotto, ma SOLO se riguardano le parti comuni dei condomini. Le relative detrazioni non sono pertanto rivolte al privato.

AMMONATRE ATTUALE DELLE DETRAZIONI E LIMITI TEMPORALI

Si tenga innanzitutto presente che dal 1º gennaio 2012, la detrazione fiscale sulle ristrutturazioni edilizie non ha più scadenza. Quello che invece cambia è l’ammontare che può essere detratto rispetto a certi limiti temporali.

Evitiamo a questo punto di complicare le cose facendo la storia dei vari decreti che si sono susseguiti nel tempo fino arrivare alle disposizioni attuali. Quello che è invece importante sapere è che, grazie al decreto Letta del 31 maggio 2013, attualmente è possibile:

sino al 31/12/2013
godere di una detrazione del 50% su un importo massimo di spesa di 96 mila euro

dal 01/01/2014
godere di una detrazione del 36% su un importo massimo di spesa di 48 mila euro

Per dirla diversamente, dal prossimo anno si tornerà alla vecchia aliquota del 36% di detrazione e al vecchio tetto massimo dei 48 mila Euro.

IL BONUS MOBILI

Il decreto in questione prevede inoltre la possibilità di detrarre una percentuale del 50% sino ad un tetto massimo di 10 mila Euro, sulle spese sostenute per l’acquisto di mobili strettamente legati all’intervento di ristrutturazione in questione. Il che sta a significare che, se e solo se si effettua un intervento di ristrutturazione o manutenzione straordinaria, allora si può usufruire anche della detrazione sui mobili, ma solo per quelli connessi con l’intervento sostenuto. Se quindi si ristruttura una cucina si potrà godere della detrazione sui mobili della cucina, ma non ad esempio sullo specchio del bagno o sulla poltrona del salotto…

TIPOLOGIE DI INTERVENTO CONTEMPLATE NELLE DETRAZIONI

I decreti sulle agevolazioni fiscali individuano diversi tipi di intervento per cui è possibile usufruire delle detrazioni, anche se riguardo alla ristrutturazione vera e propria, per il privato il gruppo importante è quello che abbiamo indicato per primo. Quella che segue è una lista riassuntiva dei gruppi in questione:

1 – interventi di manutenzione straordinaria, restauro e ristrutturazione per singole unità immobiliari ad uso residenziale
2 – interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro e ristrutturazione per le parti comuni di edifici residenziali
3 – interventi atti a ripristinare l’agibilità e la sicurezza di immobili danneggiati a seguito di calamità naturali, quali ad esempio terremoti o inondazioni, per i quali però è richiesto che sia stata emessa a suo tempo la dichiarazione dello stato di emergenza
4 – interventi per la messa in opera di autorimesse o parcheggi, compresi quelli di proprietà pubblica
5 – interventi atti a eliminare barriere architettoniche riguardo a montacarichi e ascensori
6 – interventi di vario tipo, tutti aventi però il fine di rendere più facile la mobilità di individui con inabilità gravi
7 – interventi di bonifica dall’amianto (vedere dettagli più sotto) oppure che mirino a prevenire infortuni in ambito domestico, comprese le riparazioni di impianti a rischio, come ad esempio la sostituzione di condotte per il gas
8 – interventi atti a porre in essere strumenti per la prevenzione di atti illeciti da parte di terzi, le cui conseguenze ledano diritti protetti dalla legge
9 – interventi che hanno come fine il contenimento dell’inquinamento acustico, il risparmio energetico (vedere dettagli più sotto) e la messa in opera di misure antisismiche (vedere dettagli più sotto). Queste ultime devono per riguardare le parti strutturali degli edifici.

ESEMPI DI INTERVENTO CHE GODONO DELLE DETRAZIONI DETRAZIONI

Essendo queste le disposizioni di legge, diamo adesso una breve lista degli interventi che possono godere delle detrazioni e che possono maggiormente interessare i privati. Tale lista è data solo a mo’ di esempio e non è certo esaustiva, e serve solo chiarire i tipi di interventi che possono essere contemplati:

- demolizione o messa in opera di pareti interne per accorpare o dividere più locali
- allargamento di porte o finestre
- installazione o sostituzione dell’ascensore o del montacarichi
- costruzione garage o box auto
- installazione o sostituzione della caldaia
- installazione o sostituzione di caloriferi e pompe di calore
- installazione o sostituzione di condizionatori
- installazione di allarmi antifurto e telecamere
- rifacimento facciata
- realizzazione o sostituzione di cancelli, inferriate e muri di cinta
- sostituzione di impianti elettrici e idraulici
- interventi per la messa a norma degli edifici
- installazione porte blindate interne ed esterne
- interventi finalizzati al risparmio energetico, quali coibentature e sostituzione infissi
- sostituzione tetto
- realizzazione pavimentazioni o rifacimento con modifiche di superfici o materiali
- realizzazioni di scale interne od esterne

ECOBONUS: DETRAZIONI RISPARMIO ENERGETICO, INTERVENTI ANTISISMICI E BONIFICA DELL’AMIANTO

Vi è infine da tenere presente che la legge n. 90/2013 di conversione del decreto Ecobonus ha alzato l’aliquota di detrazione fiscale per gli interventi di risparmio energetico, portandola al 65% sino a tutto il 2013. Per i soli interventi relativi alle parti comuni degli edifici condominiali, o per quelli che riguardano tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio, la detrazione è invece prorogata fino al 30 giugno 2014.

Tale legge ha inoltre inserito tra gli interventi soggetti a detrazione anche quelli relativi alla messa in essere di misure antisismiche, e cioè ad interventi preventivi contro i terremoti.

Infine da Gennaio 2014 le detrazioni Ecobonus saranno estese anche agli interventi atti a bonificare edifici e manufatti dall’amianto, quali ad esempio le coperture in eternit e all’installazione di depuratori per acque contaminate da sostanze inquinanti.

Si tenga anche presente che il governo si è preso l’impegno di estendere entro il 2013, le agevolazioni Ecobonus attraverso futuri decreti, almeno sino al 2020. Di conseguenza, anche se le agevolazioni per gli interventi considerati nell’Ecobonus hanno attualmente i suddetti termini di scadenza, è in pratica certo che alla fine verranno rese strutturali.

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