Ristrutturare la casa con le detrazioni

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Per chi non lo sapesse è ancora possibile, ma solo per poco, detrarre dalla propria dichiarazione dei redditi i costi di ristrutturazione della propria casa. Al riguardo ci sono però alcune condizioni da soddisfare affinché si abbia diritto a tali detrazioni.

La prima condizione, che è di livello generale, indipendente cioè da altri fattori che possono rientrare nella detrazione, è che la detrazione deve essere ripartita in dieci quote distribuite su base annuale e di pari importo.

Si tenga presente che possono usufruire della detrazione sia coloro che provvedono da se stessi alla ristrutturazione del proprio immobile o appartamento, sia coloro che affidano la ristrutturazione a imprese o cooperative apposite.

Riguardo alle tipologie di intervento per cui la detrazione è possibile, si tratta di tutte quelle contemplate nell’articolo 3 della regolamentazione delle disposizioni di legge in materia di edilizia del decreto n° 380 del 06/06/2001.

Secondo le disposizioni suddette gli interventi che sono detraibili sono quelli concernenti lavori di manutenzione straordinaria, risanamento conservativo e ristrutturazione, riguardanti singoli appartamenti così come interi condomini.

Riguardo invece ai lavori di manutenzione ordinaria, le disposizioni stabiliscono che la detrazione è possibile solo in caso di interventi che riguardano le parti comuni a tutti gli appartamenti, degli edifici residenziali, quali ingressi, scale, ascensori, etc.

C’é poi un’altra serie di lavori che danno diritto alle detrazioni, che comprende:
– interventi atti a eliminare barriere architettoniche riguardo a montacarichi e ascensori
– interventi di vario tipo, tutti aventi però il fine di rendere più facile la mobilità di individui con inabilità gravi
– interventi atti a porre in essere strumenti per la prevenzione di atti illeciti da parte di terzi, le cui conseguenze ledano diritti protetti dalla legge
– interventi che mirino a prevenire infortuni in ambito domestico, comprese le riparazioni di impianti a rischio, come ad esempio la sostituzione di condotte per il gas
– interventi atti a ripristinare l’agibilità e la sicurezza di immobili danneggiati a seguito di calamità naturali, quali ad esempio terremoti o inondazioni, per i quali però è richiesto che sia stata emessa a suo tempo la dichiarazione dello stato di emergenza

Si tenga anche presente che con l’articolo 11 del decreto n° 83 del 22/06/12, il limite di spesa detraibile è stato alzato da 48.000 a 98.000 Euro ed è inoltre stata aumentata la percentuale di spesa detraibile portandola dal 36% al 50%, sempre per gli interventi con spese sostenute dal 26/06/12 al 30/giugno/13.

 

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