Rifare il tetto – parte 1: gli strati e le loro funzioni

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Benché sia la parte meno visibile di una casa, il tetto ha una funzione ancora più importante di quella di altri elementi della struttura edilizia, a cui sovente invece si dedica maggiore attenzione e a cui spesso sono rivolti la maggior parte degli interventi di ristrutturazione, solo perché più vicini e visibili.

Il tetto assolve infatti a dei compiti essenziali nell’intera struttura abitativa, compiti che sono generalmente svolti dai singoli strati di cui il tetto è composto. Dato che una buona ristrutturazione del tetto richiede una attenta progettazione e realizzazione di tutti i singoli strati, li esamineremo uno ad uno in modo da poter fornire a chi deve procedere con un rifacimento del proprio tetto i corretti elementi su cui ragionare:

Copertura
Lo strato di copertura, il più esterno, deve proteggere l’abitazione dagli elementi atmosferici, quali pioggia, neve, vento e gelo e deve quindi avere una notevole resistenza a questo tipo di forze. Tutte questi agenti tendono a spostare gli elementi di cui è composta la copertura, che deve quindi garantirne una ottima stabilità. Inoltre deve essere in grado di sorreggere il peso degli operatori che lavorano negli interventi di manutenzione, così come quello degli alti strati di neve e ghiaccio che possono accumularsi durante i mesi invernali.

Impermeabilizzazione
Lo strato impermeabile da una parte impedisce infiltrazioni di acqua dall’esterno negli elementi sottostanti, dall’altra evita formazioni di condense, permettendo al vapore prodotto nella casa, di uscire all’esterno e convogliando anche l’eventuale condensa verso la grondaia. Oltre a questo può assolvere anche una funzione isolante secondaria che si aggiunge a quella principale dello strato isolante vero e proprio.

Isolamento
Come avevamo già detto, ad esempio in questo articolo dedicato al risparmio energetico, dal tetto passa in media il 25% del totale del calore disperso da una intera abitazione. Per questo uno strato isolante ben progettato e realizzato è essenziale per una riduzione dei costi energetici. Soprattutto se si tiene presente che nei mesi estivi avviene generalmente il processo opposto, e il calore dall’esterno passa all’interno, rendendo spesso soffocante e insopportabile la temperatura degli ambienti della casa. Cosa che a sua volta porta a un maggiore utilizzo dell’aria condizionata e ai relativi aumenti del consumo energetico.

Ventilazione
Lo strato di ventilazione assolve ad una funzione direttamente connessa a quella dell’impermeabilizzazione e dell’isolamento appena viste. Un tetto ventilato è infatti innanzitutto un tetto che evita l’accumulo di calore sotto gli elementi dello strato di copertura nei mesi caldi, permettendo a questo di uscire facilmente attraverso il colmo del tetto. D’altra parta, specialmente nei mesi freddi, contribuisce a rendere più difficile l’accumulo di condensa di vapore, e asciuga quella che eventualmente si forma. In questo modo non solo contribuisce a rendere gli ambienti più vivibili, ma mantiene anche asciutti i vari strati che compongono il tetto, aumentandone la durata nel tempo.

Nel prossimo articolo vedremo quando il rifacimento del tetto diventa necessario ed esamineremo alcuni fattori da tenere presenti per una ristrutturazione efficace.

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