Rifare il tetto – parte 2: quando e come

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La ristrutturazione del tetto di una casa è una operazione che difficilmente capiterà di fare più di una volta nella vita. Anche per questo, effettuarla nel miglior modo possibile è una fattore prioritario. Un tetto ben ristrutturato durerà decine e decine di anni.

Non di rado la ristrutturazione del tetto è uno dei lavori di manutenzione che vengono rimandati più di altri essendo esso proprio la parte meno in vista dell’intera abitazione. A volte si procede alla sua ristrutturazione proprio quando i sintomi sono piuttosto gravi. Ma quali sono questi sintomi e le relative cause? Ecco i più diffusi rapportati ai vari strati di copertura:

– pareti e soffitti che presentano evidenti macchie o a volta addirittura superfici umide o bagnate
la causa sono infiltrazioni di acqua dal tetto dovute a problemi nello strato impermeabilizzante e/o in quello più esterno

– pareti e soffitti con muffe e condense:
in parte possono risalire alle precedenti cause oppure a problemi di umidità e condensa dovuti al non funzionamento efficace degli strati di aerazione ed isolamento del tetto

– violenti sbalzi termici dal giorno alla notte, caldo insopportabile in estate e freddo in inverno:
problema essenzialmente causato da uno strato isolante inesistente o comunque non sufficiente e a volte
da uno strato di aerazione inefficace

movimenti e spaccature, negli elementi dello strato di copertura:
la causa principale è uno strato troppo vecchio i cui materiali sono ormai in parte deteriorati e i cui assetti sono compromessi dal tempo

Un tetto che presenta in maniera continuativa ed evidente anche solo alcuni dei problemi elencati è certamente un tetto che richiede un preciso intervento di ristrutturazione. A seconda del tipo di problema si può intervenire con una ristrutturazione parziale oppure rifacendo il tetto completamente. Quello che, soprattutto in condizioni di degrado avanzate, è da evitare, sono gli interventi spot che cercano di mettere una pezza al problema, almeno momentaneamente. Sono interventi che alla fine comportano solo dei costi ulteriori, dato che se il tetto è davvero messo o male, o comunque se non assolve le proprie funzionalità come si deve, obbligherà prima  o poi ad intervenire in maniera completa e definitiva.

Un intervento completo è oltretutto preferibile ad interventi spot, perché permette di scegliere i vari componenti dei diversi strati del tetto, sia in funzione delle specifiche climatiche del luogo di intervento, sia in funzione della massimizzazione del risultato complessivo, grazie ad una alta “collaborazionedei vari strati ed elementi tra loro. Detto diversamente, un tetto ben riuscito è un tetto in cui i vari strati sono pensati per interagire efficacemente ed essere al massimo compatibili gli uni con gli altri. Il risultato finale è una somma dei vari apporti di ogni strato e di come i vari elementi e strati collaborano efficacemente tra di loro. Per questo motivo una ristrutturazione efficace deve essere pensata e progettata complessivamente, avendo presente tutte le soluzioni possibili e scegliendo quelle più compatibili tra loro e che assieme meglio soddisfano i requisiti richiesti dal clima del luogo.

Le soluzioni per ogni singolo strato possono essere le più varie, e la scelta oltre che dai suddetti motivi, dipende anche da considerazioni economiche e non ultimo estetiche. Per questo motivo la scelta dell’azienda a cui affidare la ristrutturazione è essenziale. Una azienda con una buona esperienza e con un solido e vasto asset di proposte possibili è in diversi casi una soluzione che porterà ai risultati cercati, ad un tetto funzionale, bello e che dura nel tempo.

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